Ricorso Lavoro part time verticale
Tribunale Civile di ________
Sezione Lavoro
Ricorso ex art. 414 Cod. Proc. Civ.
Per
il Sig. ___________, residente in ___________ ed ivi elettivamente domiciliato in Via ___________ n. ____, presso lo Studio dell’Avv. ___________ che lo rappresenta e difende giusta procura speciale posta in calce al presente ricorso
- ricorrente
Contro
la ___________ in persona del suo legale rappresentante pro-tempore con sede in ___________, Via ___________ n. ____
- resistente
Premesso
- che il Sig. ___________ ha lavorato per la Società ___________ dall’_______al ______;
- che ha sempre svolto mansioni di portiere d’albergo addetto alla reception - IV° livello, presso il residence ___________, Via ___________, n. ___ in ___________, come da contratto collettivo del turismo-settore alberghiero (doc. n. 1);
- che il rapporto di lavoro intercorso, fittiziamente qualificato dal datore di lavoro come “rapporto di collaborazione” o “lavoro autonomo”, è, viceversa, riconducibile al rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale di tipo verticale, avendo l’intercorso rapporto le caratteristiche proprie di tale tipologia contrattuale, ed infatti:
a) la prestazione veniva svolta solo in alcuni giorni della settimana per un tempo medio di 15-18 giorni al mese (doc. n. 2);
b) il Sig. ___________ rispettava l’orario di lavoro imposto dalla Società, di otto ore al giorno, nei turni che venivano indicati da quest’ultima, e precisamente dalla ore 7,30 alle 15,30 (per la mattina) e dalle 15,30 alle 23,30 (per i turni pomeridiani), secondo quanto stabilito dal C.C.N.L.
Il vincolo dell’orario di lavoro è, pertanto, un ulteriore elemento che convalida la natura subordinata della prestazione, poiché l’istante non aveva alcuna discrezionalità circa la determinazione dei modi e dei tempi della propria attività (cfr. in tal senso ___________ ).
Inoltre, la subordinazione, operante nel caso di specie, sebbene, a tempo parziale, la si desume anche dalla persistenza nel tempo dell’obbligo di porre l’attività lavorativa a completa disposizione del datore (cfr. in senso conforme ___________ );
c) in tale ambito ha profuso all’interno dell’azienda le proprie energie lavorative, secondo le direttive aziendali nel contesto produttivo, e di controllo organizzato dal datore di lavoro essendo, altresì, assoggettato al potere disciplinare di quest’ultimo;
d) il Sig. ___________, pertanto, non svolgeva il proprio lavoro, né con quella autonomia tecnico-funzionale prevista per il rapporto di lavoro autonomo, né era accollato a lui il rischio della produttività o quello dell’organizzazione;
e) l’onerosità della prestazione, parallelamente alla durata del rapporto, deve essere ritenuta elemento precipuo della subordinazione (cfr. ___________ ) e viene, quindi, comprovata anche dalle fatture emesse dalla società resistente (doc. n. 3);
f) la natura del rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale è stata, peraltro, riconosciuta implicitamente dalla controparte, che innanzi all’U.L.P.M.O. ha offerto la somma di € ___________ (doc. n. 6) pur di evitare il pagamento di quanto effettivamente dovuto al Sig. ___________, in ragione della reale natura del rapporto;
- che l’istante, sebbene avesse dato la sua piena disponibilità, dal mese di ___________ non è stato più chiamato dal datore di lavoro. Tale circostanza attesa la natura, come visto, di rapporto di lavoro subordinato, ha determinato di fatto il licenziamento del Sig. ___________, al quale è stato comminato senza alcun motivo o causa (cfr. in tal senso ___________ );
- che non ha mai percepito la tredicesima e la quattordicesima mensilità, né quanto spettantegli per le ferie maturate, ma non godute, e per i permessi retribuiti e non goduti;
- che non ha mai percepito le maggiorazioni per le festività soppresse e per i giorni festivi, in cui ha prestato la propria attività;
- che non ha mai percepito gli scatti di anzianità, né il trattamento di fine rapporto, né gli sono stati versati i contributi previdenziali ed assistenziali;
- che in base all’art. 36 della Costituzione, alle vigenti norme di legge, nonché ai sensi del C.C.N.L. di categoria, l’istante ha, pertanto, diritto alla somma complessiva di € ___________, come da dettagliato conteggio di seguito allegato che costituisce ad ogni effetto parte integrante e sostanziale del presente ricorso;
- che in data ___________ (docc. nn. 4-5) veniva esperito il tentativo di conciliazione presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro al fine di addivenire ad un bonario componimento della controversia che andava determinandosi;
- che in data ___________ veniva, quindi, redatto il “Processo verbale di mancata Conciliazione”, rep. n. ___________ (doc. n. 6);
- che, come già precedentemente evidenziato, il datore di lavoro dichiarava a verbale di offrire la “... somma netta di € 10.000.000 più spese legali...” riconoscendo, quindi, la veridicità di quanto sostenuto dal ricorrente;
- che il Sig. ___________ si vedeva costretto a rifiutare tale somma, attesa l’eseguità della stessa, rispetto a quanto effettivamente dovuto dalla società, ed in ragione della necessità di tutelare la propria posizione, anche sotto il profilo previdenziale;
- che il presente ricorso vale anche quale atto di messa in mora, al fine di interrompere altresì qualsiasi prescrizione.
Tutto ciò premesso e considerato, il Sig. ___________come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato
Ricorre
all’Ill.mo Tribunale di ___________ affinché fissi l’udienza di discussione ai sensi dell’art. 415 c.p.c. ed emanati gli ulteriori provvedimenti del caso, Voglia accogliere le seguenti
Conclusioni
“Piaccia all’Ill.mo Tribunale adito, respinta ogni contraria istanza:
in accoglimento del presente ricorso, accertare e dichiarare che il rapporto di lavoro intercorso tra il Sig. ___________ e la ___________è di natura subordinata a tempo parziale di tipo verticale;
accertare e dichiarare che, in ragione della natura subordinata del rapporto di lavoro, la Società ___________ ha senza giustificato motivo e senza giusta causa licenziato il Sig. ___________;
condannare per l’effetto, la ___________ a riassumere il Sig. ___________od a risarcire lo stesso nella misura massima prevista dall’art. 8 della Legge n. 604/66, così come modificato dall’art. 2 della Legge n. 108/90;
condannare la ___________, in ogni caso, al pagamento delle differenze retributive nella misura della somma di € ___________o di quella che verrà ritenuta di giustizia, oltre agli interessi legali sulla somma da rivalutarsi a decorrere dalle rispettive scadenze;
con vittoria di spese, competenze ed onorari del presente giudizio, oltre IVA e CPA, come per legge.
Si chiede, altresì, l’emissione nel corso del giudizio dell’ordinanza di cui all’art. 423 1° comma c.p.c. relativamente all’importo di € ___________, trattandosi di somme non contestate per i motivi di cui in narrativa.
In via istruttoria
1) venga ammessa prova per testi ed interrogatorio formale del legale rapp.te pro-tempore della Società convenuta sulle seguenti circostanze:
- Vero che il Sig. ___________ ha prestato il proprio lavoro dal ___________al ___________ per la Società ___________ presso il ___________di Via ___________ n. ____;
- Vero che presso tale ___________, e per conto della Società ___________, ha svolto le mansioni di portiere d’albergo-addetto alla reception;
- Vero che le mansioni svolte dal Sig. ___________ sono riconducibili al IV livello previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende, settore turismo;
- Vero che per l’espletamento delle suddette mansioni era richiesta la conoscenza delle lingue straniere;
- Vero che il Sig. ___________ rispettava l’orario di lavoro imposto dalla Società di otto ore al giorno, nei turni che venivano indicati da quest’ultima;
- Vero che l’orario di lavoro era suddiviso in tre turni nell’arco della giornata e previsto dalle ore 7,30 alle 15,30, dalle ore 15,30 alle ore 23,30 e dalle ore 23,30 alle ore 7,30;
- Vero che è stata anche richiesta l’esecuzione della prestazione da parte del Sig. ___________ per più turni consecutivi, in ragione delle esclusive esigenze del datore di lavoro;
- Vero che il ricorrente era assoggettato al potere direttivo, di controllo e disciplinare del datore di lavoro;
- Vero che il datore di lavoro provvedeva autonomamente ad organizzare i tre turni di lavoro previsti al giorno, in ragione delle proprie esigenze;
- Vero che l’azienda si avvaleva di personale c.d. “in regola” e di altri lavoratori muniti di contratto di collaborazione coordinata e continuativa o di contratto di lavoro autonomo, pur svolgendo le medesime mansioni, con le medesime modalità;
- Vero che il Sig. ___________ ha svolto le proprie mansioni di portiere d’albergo - addetto alla reception, profondendo all’interno dell’azienda le proprie energie lavorative, secondo le direttive aziendali da quest’ultima disposte e senza che alcun rischio d’impresa fosse a lui attribuito;
- Vero che era assoggettato alle direttive che venivano impartite dalla Sig.ra ___________;
- Vero che veniva corrisposta una paga mensile al Sig. ___________ in ragione di prestazione effettuata;
- Vero che, dal ___________ sino al ___________, il Sig. ___________ ha sempre lavorato alle dipendenze della Società ___________ senza alcuna interruzione, maturando sei anni di anzianità;
- Vero che il Sig. ___________ ha effettuato la propria prestazione anche nei giorni festivi e senza che per tale motivo gli venisse riconosciuta una maggiorazione sulla retribuzione;
- Vero che il Sig. ___________ non ha mai percepito la tredicesima e la quattordicesima mensilità, né quanto spettantegli per le ferie maturate ma non godute, e per i permessi retribuiti e non goduti;
- Vero che il ricorrente non ha mai percepito le maggiorazioni per le festività soppresse e per i giorni festivi, in cui ha prestato la propria attività;
- Vero che il Sig. ___________ non ha mai percepito gli scatti di anzianità, né il trattamento di fine rapporto, né gli sono stati versati i contributi previdenziali ed assistenziali;
- Vero che la Società ___________ ha offerto la somma di € ___________ a saldo e stralcio di ogni ulteriore pretesa avanzata dal Sig. ___________ al fine di evitare il sorgere dell’odierno giudizio;
- Vero che il Sig. ___________nell’espletamento delle proprie mansioni non è stato mai sanzionato disciplinarmente, in ragione dell’esatta esecuzione della propria prestazione.
Si indicano a testi:
a) ___________
b) ___________
c) il rappresentante dell’Associazione stipulante la contrattazione collettiva richiamata, corrente nella sede dell’Associazione in ___________ , nonché tutti i lavoratori che risultino, dai libri matricola, aver prestato servizio nello stesso periodo di cui al rapporto dedotto.
Si chiede altresì termine per l’integrazione della lista testimoniale;
venga disposto accesso sul posto di lavoro;
senza invertire l’onere della prova, in caso di ammissione di prova della Società convenuta, si chiede di essere ammesso alla prova contraria ed alla prova diretta che si rendesse necessaria e che verrà precisata a seguito della difesa della controparte;
vengano richieste informazioni ed osservazioni alla competente Associazione Sindacale;
venga disposta, se del caso, la nomina di consulente tecnico al fine di determinare i conteggi di quanto ancora dovuto dalla parte convenuta alla parte ricorrente.
Si allegano:
1) Contratto Collettivo Nazionale del turismo-settore alberghiero;
2) Prospetti di presenze (n. __ );
3) n. 59 ricevute di pagamento dal ___________ al ___________;
4) Lettera A.R. del ___________;
5) Lettera A.R. U.L.P.M.O. del ___________;
6) Processo verbale di mancata conciliazione del ___________;
___________ lì, ___________
Avv. ___________
Procura Speciale
Delego a rappresentarmi e difendermi nel presente atto ed ogni fase e grado del presente giudizio, l’Avv. ___________, conferendogli ogni potere e facoltà di legge, ivi comprese quelle di conciliare, incassare somme e rilasciare quietanze, nonché quella di farsi sostituire. Eleggo domicilio presso il Suo Studio in ___________, Via ___________ n. ___ .
___________
per autentica Avv. ___________


