[1/5] Giudici Tutelari: amministrazione di sostegno in favore di persone affette da alzheimer

[2/5] Garante Privacy: no alla webcam in negozio senza tutele per i lavoratori

[3/5] Garante Privacy: legittimo limitare i diritti privacy in caso di giudizio di licenziamento

[4/5] Cassazione SU Civile: le tabelle millesimali si approvano con maggioranza qualificata

[5/5] Ministero Finanze: saggio interessi per ritardo nei pagamenti (invariato)

Memorie istruttorie ex art. 184 cod. proc. civ.

Tribunale Civile di ______
Sezione Fallimentare – G.D. Dott. ______
Memoria Istruttoria ex art. 184 c.p.c.
Per
La ________, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, Sig. ________­­, rappresentata e difesa dall’Avv. _________  ed elettivamente domiciliata presso il Suo Studio in ______, Via ______ n. ­­__,
- ricorrente
Contro
Fallimento _________, n. ________
(Avv. ___________)
- resistente
* * * * *
All’udienza del _______ il Giudice, Dott. ______, con ordinanza emessa ex art. 184 c.p.c., nel rinviare la causa all’udienza del ________, concedeva alle parti termine per deposito documenti ed articolazione delle richieste istruttorie sino al ________ e successivo termine fino al ______ per articolazione della prova contraria.
In ordine al contenuto della memoria di costituzione del fallimento, giova in questa sede rilevare come le eccezioni formulate risultino quantomai pretestuose e defatigatorie, posto che la documentazione prodotta dal ____________ a corredo dell’originario ricorso, avrebbe dovuto senz’altro consentire il riconoscimento, nello stato passivo del fallimento, del credito della società istante, derivante dal____________, così come quantificato e specificato nell’originario ricorso.
In altri termini appare quantomai singolare il disconoscimento dei documenti prodotti, effettuato dalla curatela, del quale non se ne comprende la ragione, posto che quest’ultima non è certo in grado di valutare la veridicità o autenticità di documenti provenienti dalla società e non certo dalla curatela.
Ci sia consentito rilevare come le contestazioni formulate dalla curatela celino, in realtà, un inequivocabile intento defatigatorio, diretto a determinare, nelle more dell’accertamento della domanda spiegata la chiusura del fallimento, con il consequenziale pregiudizio delle legittime ragioni creditorie dell’ istante, il cui accoglimento viene oggi contestato mediante singolari ed infondate, oltre che pretestuose eccezioni.
Ciò posto, si richiede con il presente atto l’ammissione dei seguenti mezzi istruttori:
1) prova per testi dei Sigg.ri ___________, sui seguenti capitoli di prova preceduti dalle parole “vero che”,
a)    
b)    
c)
d) “la sottoscrizione presente in calce alle lettere che le vengono mostrate è stata da lei apposta”, si indica a teste _____;
2) ammettersi idonea consulenza tecnica diretta a verificare, ex art. 216 c.p.c., la autenticità  delle sottoscrizioni, disconosciute dalla curatela, relativamente ai documenti prodotti a corredo della originaria domanda, in caso di disconoscimento dei medesimi documenti da parte degli amministratori della ______________ .
Con salvezza di ogni opportuna replica e deduzione in merito alle istanze formulate da controparte.
_______, lì _______               
Avv. ____________


 
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